La Terza Pelle

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La Terza Pelle

Le tre pelli

In ogni fase della progettazione e della costruzione di un edificio, ci ispiriamo al principio delle tre pelli: l’indicazione che l’edilizia ecologica mette al primo posto nell’impostare il modo di edificare è che l’uomo si protegge attraverso tre pelli.

  1. La nostra prima pelle non è altro che il tessuto cutaneo che riveste il nostro corpo,

  2. la seconda pelle è l’abbigliamento con il quale ci copriamo

  3. la nostra terza pelle è l’abitazione in cui viviamo.

Le tre pelli ci consentono di fronteggiare gli agenti esterni che potrebbero essere responsabili di danni di varia natura al nostro organismo, assicurandoci benessere e salute.

Non sempre le tre pelli sono tenute in adeguata considerazione e possono svolgere la loro funzione in modo insoddisfacente o scorretto creando anche gravi problemi.

La Casa: la terza pelle

Prendendo spunto dalla prima pelle, quella naturale, e osservando i processi vitali che si svolgono attraverso di essa, ci rendiamo conto che potremmo applicare alcune delle sue caratteristiche per far si che la terza pelle, nello specifico l’involucro del fabbricato, possa garantirci benessere e salute.

Una pelle consente una separazione, stabilisce uno spazio interno ed uno esterno, separa, ma è allo stesso tempo permeabile, in modo da permettere un interscambio. Senza questo interscambio non ci può essere attività, e quindi nessuna vita.

Un materiale, per agire beneficamente sul clima interno di una casa e sull’uomo, deve avere caratteristiche di porosità, igroscopicità e traspirabilità.

  • La traspirabilità della nostra terza pelle è caratteristica di un materiale permeabile all’aria.

  • L’igroscopicità è la capacità di un materiale di assumere o cedere vapore acqueo influendo il tal modo sul clima interno; la terra cruda e l’argilla hanno notevoli capacità igroscopiche.

La traspirabilità e l’igroscopicità sono legate entrambe alla porosità dei materiali impiegati. Materiali porosi sono appunto l’argilla, la calce, il legno non trattato con prodotti chimici, i tessuti naturali, le tappezzerie di carta, le fibre vegetali…. e altri.

Le finiture e i trattamenti superficiali possono avere un compito di risanamento o, al contrario, possono compromettere il supporto sottostante. Infatti l’applicazione di una finitura di argilla (intonaco e/o pittura) su un supporto non traspirante (come ad esempio una parete in calcestruzzo) può migliorare l’igroscopicità dell’intera parete o, al contrario, l’applicazione di una finitura plastica su una parete in laterizio si comporta come una impenetrabile barriera al vapore.

Per garantire la salubrità degli ambienti e il benessere delle persone che li abitano è necessaria un’attenta scelta dei materiali, anche in relazione al contesto abitativo. Se avete bisogno di progettare la vostra terza pelle, potete contattare il team di ZeroLab, specializzato nell’analisi e nella ricerca di materiali ecosostenibili e innovativi.

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